Il punto focale dello Yoga Ratna è l’intuizione di Gabriella Cella secondo cui alla base dell’efficacia dello yoga ci sia la capacità del simbolo di creare cambiamenti contemporaneamente su diversi livelli energetici, da quello più grossolano che comprende il corpo fisico a quelli più sottili come il sistema emotivo, quello mentale fino a raggiungere le componenti più eteriche dell’essere umano come lo spirito.

 

il Simbolo ha capacità di riunire, creando un legame, come un ponte tra due sponde, mettendo in comunicazione ciò che prima si percepiva come diviso e irraggiungibile.

Permette di ri-conoscere parti di noi di cui ancora non abbiamo consapevolezza fino a viverle in modo cosciente; ha in sé una particolare possibilità trasformativa e la capacità di portare sintesi.

Il simbolo agisce in modo sincronico, a prescindere dalla nostra consapevolezza, avvalora la tesi dello yoga che l’essere umano è Uno: corpo-mente-spirito. Agendo su uno stato dell’essere tutti gli altri cambiano nello stesso istante, grazie al rapporto di interazione e interdipendenza che li unisce.

Eliade asserisce che “grazie al simbolo l’energia individuale è risvegliata e trasmutata in un atto spirituale”.

Riavvicinarsi al simbolo significa ritrovare un immenso tesoro… Jung afferma: “L’occidente ha perduto i suoi miti e l’angoscia dell’inconscio si calmerà solo quando saranno ritrovati”.

Grazie all’attenzione al mondo simbolico diventa chiaro che ogni asana si può interpretare come uno strumento per esperire le potenzialità e i limiti dell’essere umano nella sua totalità.

Il corpo fisico assume così posizioni inusuali sperimentando l’opposto, la diversità e l’inconcepibile; in questo modo il sistema emotivo e mentale sentono per analogia ciò che la forma rappresenta o induce, portando la totalità dell’essere a nuovi livelli di conoscenza di sé.

Incorporando il simbolo, lo yogin si fa canale tra il visibile e il non visibile, fra il conosciuto e il non conosciuto, la forma che assume il corpo diventa uno strumento di crescita e cambiamento.

Nello yoga Ratna sono presenti innumerevoli posture inedite, costruite da Gabriella Cella per approfondire l’esperienza del simbolo.  Nessuna forma è frutto del caso: ognuna si fonda sulla mitologia indiana, sulle caratteristiche di una particolare divinità che rappresenta e sulle sensazioni che il corpo accoglie dopo il suo mantenimento prolungato.

Queste forme sono proposte anche in forma semplificata, le posizioni possono essere svolte in modo parziale o per metà per dare modo a tutti di accedere al metodo e ai tesori che offre attraverso la pratica costante.